5 novembre 2010

CURTAINS DOWN

E con questa pagina si chiude un altro capitolo.
Giusto o meno che sia, motivato o no, dopo un volo piuttosto breve, è già il momento di una nuova scelta, un nuovo inizio o più semplicemente, inizia ora la ricerca di una nuova direzione in cui correre.
Stranamente, a livello mentale, non riesco ad avere una reazione logica e definita, qualcosa è bloccato o qualcosa manca. Il fatto di non sentire niente, non star né bene né male, forse aiuta a riprendere la vita di tutti i giorni lontano da chi per un po’ l’ha riempita e l’ha resa piacevole; di certo sarebbe più facile star male o sentirsi a pezzi, magari farsi aiutare e farsi consolare o cadere in facili vittimismi, ma a quanto pare questa non è l’occasione. E di certo non sarebbe stata la mia reazione ma qui siamo a livelli di inespressività totale. So che qualcosa è cambiato e dovrò adeguarmici, forse non me ne rendo ancora conto ma il gelo e l’indifferenza son ciò che rimane di me. È facile fingere l’allegria in mezzo alla gente e tenere duro per non dar a vedere che si sta male, ma a un certo punto si deve crollare, solo mi chiedo quando e quali saranno le conseguenze del crollo.

In questi mesi tante cose sono cambiate, IO in primis; mi rendo conto di essere cresciuto, di essere diventato una persona un po’ migliore e almeno per questo ho di che esserti grato.

Se avessi agito di più seguendo il tuo cuore anziché la testa, non sforzandoti di dimostrare una razionalità esagerata che in certi campi non aiuta, forse per noi le cose sarebbero potute essere diverse ma anche pensando di tornare indietro, non cambierei niente. Ci siamo giocati tutto troppo in fretta, l’abbiamo vissuta troppo intensamente e senza pensare a quello che sarebbe stato dopo. E la conclusione è arrivata troppo in fretta e troppo inaspettata.

Non so fino a quando mi mancherai ma così è andata e così la ricorderò sempre, o meglio, il più a lungo possibile, fintanto che l’oblio si sarà impadronito anche di te, dei tuoi lineamenti e delle tue mani. Sei riuscito a tirar fuori la persona gradevole e matura che c’è in me e a dimostrarmi che anche io posso essere una persona speciale per qualcuno.
Ma purtroppo l’ideale non esiste e ancor meno io lo rappresento così facilmente; era chiaro fin da subito che sarei stato solo di passaggio nella tua vita ma non ho rimpianti, ci ho provato e ho fallito.

Ora ricomincio da me, ancora una volta.
Ma IO come IO e non più IO come NOI.